Economia comportamentale
Ci piace credere che prendiamo decisioni razionali, soprattutto quando si tratta di soldi. Ma la realtà ci contraddice più spesso di quanto vorremmo ammettere 😜.
Oggi, in The MacZona RO, ti proponiamo una breve incursione in un campo situato all'incrocio tra economia e psicologia. Quindi, se ti sei mai chiesto perché le persone continuano a comprare durante i periodi di inflazione o perché gli investitori vendono in preda al panico proprio quando i mercati calano, la risposta è... l'economia comportamentale. Immergiamoci, d'accordo?
DA DOVE INIZIAMO?
L'economia comportamentale (o le finanze comportamentali, quando ci riferiamo ai mercati finanziari) spiega perché le persone non agiscono sempre "razionalmente" quando devono prendere decisioni finanziarie. L'idea è abbastanza semplice: le persone non sono agenti razionali perfetti. Cioè che, quando prendiamo decisioni, appare un miscuglio di razionalità limitata e reazioni emotive all'incertezza, al rischio o ai cambiamenti dell'ambiente economico.
Noi, come esseri umani, siamo influenzati da bias cognitivi, emozioni, norme e gruppi sociali o limitazioni informative. Non siamo capaci di prendere decisioni perfette basate solo su dati grezzi, e questa cosa è stata evidente soprattutto nella crisi finanziaria del 2008, quando i modelli economici tradizionali hanno fallito nell'anticipare i comportamenti speculativi o i crolli improvvisi dei mercati.
FORMAZIONE
Pur essendo conosciuto per la sua teoria economica mano invisibile, che guida la prosperità della società in base alla capacità di ciascun individuo di prendere decisioni nel proprio interesse, Adam Smith ha spesso riconosciuto che le persone sono allo stesso tempo troppo fiduciose nelle proprie capacità (fiducia eccessiva), più spaventate dalla perdita che desiderose di guadagno (avversione al rischio), e più predisposte ai benefici a breve termine rispetto alle opportunità a lungo termine (autocontrollo). | ![]() | |
![]() | Psicologo e vincitore del Premio Nobel per l'Economia nel 2002, Daniel Kahneman ha integrato le intuizioni psicologiche nell'economia. Autore dei libri Thinking, Fast and Slow e Rumore, Kahneman ha messo una lente di ingrandimento sul giudizio degli uomini in condizioni di incertezza. Accanto ad Amos Tversky, ha definito i bias cognitivi e ha formulato la teoria del prospetto che spiega come le persone percepiscono guadagni e perdite. | |
Considerato uno dei fondatori moderni dell'economia comportamentale, Richard Thaler è stato premiato con il Premio Nobel per l'Economia nel 2017 per i suoi contributi nel campo spingendo-ului, più esattamente, cambiamenti sottili nell'architettura decisionale (scelte implicite, posizionamento strategico dei prodotti ecc.) che influenzano il comportamento. Le osservazioni da lui fatte hanno portato all'attenzione del pubblico anche concetti comefallacia del costo irrecuperabile, che spiega la tendenza a continuare con un investimento, anche se non funziona, a causa delle risorse già allocate (tempo, energia, soldi). | ![]() |
TUTTO FINO AGLI INDICATORI
Un modo concreto in cui l'economia comportamentale si manifesta nell'analisi macroeconomica è mediante l'uso indicatori di sentimento. Questi catturano le percezioni, le aspettative e la fiducia dei consumatori o delle aziende, essendo essenziali nell'anticipazione delle decisioni di consumo, investimenti o risparmio. 
SEI ROMANIA
Evoluzione 2021 - 2025

- 2021: Ripresa post-pandemia diseguale
Il PIL è cresciuto fortemente nell'UE, segno di una rapida ripresa. La Romania ha avuto una ripresa più lenta, influenzata dall'instabilità politica (crisi di governo, coalizioni fragili). - 2022: Distacco dell'UE nella crisi energetica
L’UE ha subito un forte calo dell’ESI a causa del conflitto in Ucraina e dell’impatto della crisi. La Romania è stata più resiliente, con un impatto minore grazie al mix energetico interno e ai fondi PNRR. - 2023-2024: Stabilità fragile in Romania
ESI si è mantenuto sopra la media UE, grazie a un governo stabile e ad alcuni investimenti pubblici. Tuttavia, l'inflazione e le pressioni fiscali hanno eroso gradualmente il sentimento economico. - 2025: Decadimento accelerato prima delle elezioni
ESI Romania scende sotto la media UE, sullo sfondo delle incertezze elettorali, del deficit di bilancio elevato e del rischio di misure fiscali dure dopo le elezioni.
- Presente: Deterioramento sincronizzato
Il punto attuale indica una bassa fiducia economica dovuta principalmente agli aggiustamenti fiscali di bilancio. Ma deve essere visto anche come un possibile punto di svolta.

AUSTERITÀ, FIDUCIA E EFFETTO DELLA MANDRIA
Il calo improvviso della fiducia, come vediamo attualmente, è legata inclusiv all'avvio di alcune misure di austerità: aumenti delle tasse, congelamenti salariali, aggiustamenti di bilancio. La reazione è naturale: le persone sentono insicurezza e adottano un comportamento difensivo. Questo effetto psicologico è amplificato dall'incertezza e dalla mancanza di prevedibilità – i comportamenti economici diventano difensivi: la popolazione limita i propri consumi, mentre gli investitori adottano una posizione di attesa.
QUANDO LA PSICOLOGIA BATTE LA MATEMATICA
Tuttavia, per quanto le misure di austerità siano comunicate clar, applicate coerentemente e iniziano a produrre effetti visibili tradotto in stabilità fiscale, la percezione può cambiare. Ciò che sembrava doloroso diventa, nel tempo, un segnale di responsabilità governativa, e gli indicatori di fiducia iniziano a migliorare.
È una dimostrazione chiara che non è l'austerità in sé a cambiare il comportamento economico, ma la percezione di quanto bene sia gestita, a proposito dell'evoluzione spettacolare dell'indice BET.
#HUMANECONOMY
Da una prospettiva macroeconomica, la Romania è in un punto di svolta, e l'economia comportamentale ci offre una lente attraverso cui possiamo osservare la complessità del comportamento umano.
È vitale fare (anche) questa cosa, perché, in un'economia così complessa e interconnessa, i modelli tradizionali ci offrono un'immagine momentanea, mentre quelli legati all'economia comportamentale, un'immagine lungimirante. Insieme, riflettono molto più fedelmente la realtà e le prospettive.


