Investi? Ecco cosa devi sapere sulle tasse
Le tasse non dovrebbero essere motivo di preoccupazione. Eppure, per molti di noi, è proprio così.
„Se vendo le azioni, quale imposta devo pagare?”, „Devo ancora presentare la Dichiarazione Unica?”, „Qual è il vantaggio fiscale del Pilastro III?” sono domande che sorgono proprio nel momento in cui dobbiamo prendere una decisione.
Il problema è che le risposte arrivano spesso in linguaggio fiscale, non nella lingua in cui pensiamo alle nostre finanze.
Da qui parte la serie BT Pulse, realizzata insieme a The Tax Institute, dove spieghiamo in modo semplice quali tasse si applicano, chi le paga e cosa devi sapere, senza termini complicati e senza "fiscalese".
Iniziamo con gli investimenti. Perché, dal 2026, le regole di tassazione dei guadagni sono cambiate.
Il primo investimento arriva quasi sempre accompagnato dalla stessa domanda: „Ora quali tasse devo pagare?” La buona notizia: la risposta è più semplice di quanto sembri e in molte situazioni non devi nemmeno calcolare tu l’imposta. E dal 2026 le regole sono cambiate, vale la pena conoscerle quelle nuove.
Regola base: si tassa il guadagno, non l'investimento
Non paghi tasse quando acquisti un investimento e nemmeno quando il suo valore aumenta. L’obbligo fiscale sorge, di norma, solo quando vendi e realizzi un guadagno.
Esempio: Hai investito 10.000 lei in uno strumento e, dopo due anni, lo vendi a 12.500 lei. L’imposta si applica solo al guadagno di 2.500 lei, non all’intero importo incassato.
Il principio è lo stesso per azioni, ETF o quote di fondi, fiscalmente conta meno lo strumento scelto e più chi lo ha acquistato.
Conta chi scegli per investire? Sì, è l'aspetto più importante
Se investi tramite un intermediario autorizzato in Romania, un broker o un gestore di fondi, questi calcola, trattiene e versa l’imposta per te:
- 3% di guadagno se hai detenuto i titoli per più di un anno
- 6% se le hai detenute da meno di un anno
La tassa è definitiva: non hai più nulla da dichiarare per essa
Se investi tramite un broker o una piattaforma estera, la responsabilità è tua: calcoli il guadagno netto annuo, presenti la Dichiarazione Unica entro il 25 maggio dell'anno successivo e paghi il 16%.
Per i redditi provenienti dall’estero può esserci anche tassazione nello Stato di origine, nel qual caso conta la convenzione per evitare la doppia imposizione, che ti può permettere di compensare l’imposta pagata lì.

Che succede se vendi in perdita?
Se non hai guadagnato, non devi pagare tasse su quella transazione. Ciò che puoi fare con la perdita dipende però dal regime:
- gli intermediari in Romania (ritenuta alla fonte), le perdite sono definitive, non si compensano e non si riportano
- per i broker esteri (autodenunciazione), i guadagni e le perdite dello stesso anno si cumulano, e una perdita netta annuale, dichiarata nella Dichiarazione Unica, può essere recuperata dai guadagni dei successivi 5 anni fiscali, entro il limite del 70% di questi

Ma la CASS? La storia del "cestino" delle entrate
Indipendentemente dall’imposta sul reddito, potresti dover pagare il contributo sanitario (CASS, 10%).
I guadagni da investimenti confluiscono in un “cesto” annuale, insieme ai redditi da affitti, dividendi, interessi e altri redditi al di fuori dello stipendio.
- Se questo paniere rimane sotto 6 salari minimi annui (24.300 lei nel 2026), non devi pagare la CASS
- Se superiore, il CASS si calcola su una base fissa di 6, 12 o 24 salari minimi, a seconda che il paniere superi la soglia di 6, 12 o 24 salari rispettivamente
Per la determinazione del CASS presenti la Dichiarazione Unica, anche se l'imposta sul reddito ti è già stata trattenuta alla fonte.
Lo sapevi che...? Cosa NON è soggetto a tassazione
- l’aumento del valore del portafoglio, fintanto che non vendi, non costituisce reddito imponibile
- i titoli ricevuti per eredità o donazione
- i trasferimenti nell’ambito della divisione (giudiziale o volontaria) o all’uscita dalla comunione
- trasferimenti di titoli tra coniugi
Che cosa è bene ricordare
- Si tassa il guadagno realizzato alla vendita, non l'investimento né l'incremento di valore
- Attraverso un intermediario in Romania, l’imposta (3%/6%) è trattenuta alla fonte ed è definitiva; tramite un broker estero, dichiari e paghi tu (16%)
- Le perdite non sono mai tassate, ma solo in dichiarazione diretta possono ridurre l’imposta futura (5 anni, limite 70%)
- CASS è un obbligo separato, sul «paniere» totale dei redditi, controllalo anche se l’imposta è stata trattenuta alla fonte
Il regime fiscale applicabile alla data di pubblicazione (2026)
- Guadagni da intermediari in Romania (azioni, ETF, quote di fondi): 3% (detenzione > 365 giorni) / 6% (detenzione < 365 giorni), ritenuta alla fonte, aliquote aumentate da 1%/3%, dal 1° gennaio 2026
- Guadagni da broker esteri: 16% sul reddito netto annuo (precedentemente 10%), tramite Dichiarazione Unica
- Dividendi: 16% (precedente 10%), di norma trattenuti alla fonte
- Perdita netta annuale (autoliquidazione): recuperabile nei successivi 5 anni fiscali, entro il limite del 70% dei guadagni netti annuali
- CASS: 10%, calcolata su 6 / 12 / 24 salari minimi, se il “paniere” di redditi supera le soglie (6 salari = 24.300 lei nel 2026)
Il materiale ha un carattere esclusivamente informativo ed educativo. Esso
- non costituisce consulenza fiscale, legale, finanziaria o di investimento e non può sostituire l’analisi professionale della situazione concreta di ciascuna persona
- non costituisce una raccomandazione di investimento, una ricerca di investimento, un'offerta o un invito ad acquistare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario o ad adottare una determinata strategia di investimento, ai sensi della normativa applicabile ai mercati degli strumenti finanziari
- non tengono conto degli obiettivi di investimento, della situazione finanziaria o delle esigenze individuali di alcun lettore
Gli esempi numerici sono illustrativi e semplificati; gli strumenti finanziari menzionati sono riportati a titolo esemplificativo e la loro menzione non costituisce un suggerimento di acquisto. Le informazioni riflettono la normativa vigente alla data di pubblicazione di ogni episodio; la normativa fiscale cambia frequentemente e la sua applicazione dipende dalle circostanze di ciascun caso. Sebbene gli autori si impegnino a garantire l’accuratezza delle informazioni alla data di pubblicazione, Tax Institute e Banca Transilvania non garantiscono che queste rimangano valide successivamente e non si assumono responsabilità per decisioni prese esclusivamente sulla base di questi materiali.
Prima di prendere decisioni con impatto fiscale o finanziario, consultate un consulente fiscale autorizzato e, se del caso, un consulente per gli investimenti autorizzato. Le decisioni di investimento comportano rischi, incluso il rischio di perdita delle somme investite.